Azioni in luogo del premio di risultato: il valore esente fiscalmente può raddoppiare
L’Agenzia delle entrate, con la circolare 5E/2018, ha affrontato anche il benefit previsto dallart.51, c.2, lett. g) del TUIR che consente si esonerare da contributi e imposte il valore delle azioni...
Dipendenti del Trasporto ferroviario: quali vantaggi per chi sceglie il viaggio in sostituzione del PDR
Secondo la normativa vigente, nell’ipotesi in cui il lavoratore dipendente delle società o enti che gestiscono servizi di trasporto ferroviario scelga la concessione gratuita di viaggio in luogo de...
Tassazione ordinaria per l’immobile assegnato in luogo del premio
Il datore di lavoro può proporre al dipendente di sostituire il premio di risultato, riconosciuto in base ad un accordo collettivo di secondo livello, con la concessione in locazione, uso o comodato ...
Deducibilità e detraibilità dei contributi versati a casse in sostituzione di premi di risultato
Come noto, il premio di risultato può essere sostituito da contributi sanitari alle casse aventi esclusivamente fine assistenziale.
Dal periodo d’imposta 2017, per effetto della L. 208/2015, i sud...
Poco conveniente sostituire il premio di risultato con un prestito aziendale per abbattere il mutuo
Il lavoratore che intende sostituire il premio di risultato con un benefit, se previsto dall’accordo di secondo livello, può scegliere anche un contributo in conto interessi al quale si applica (v....
Assistenza sanitaria: il welfare premia la mutualità
Ai fini della detassazione dei premi di risultato, la L. n. 232/2016 ha stabilito, con decorrenza 1° gennaio 2017, che non concorrono a formare reddito di lavoro dipendente né sono soggetti all’im...
Welfare aziendale anche con i premi versati per assicurare le terapie di lungo corso
Tra i flexible benefit che possono essere inseriti in un piano welfare, meritano particolare attenzione quelli rientranti nella nuova lettera f-quater), comma 2 dell’art. 51 del TUIR, introdotta dal...
Premi di risultato: l’incremento deve essere valutato in un periodo congruo
Il DM 16/05/2016 stabilisce che i contratti collettivi di secondo livello definiscono gli incrementi di produttività, redditività, qualità ed efficienza ed innovazione che devono essere soddisfatti...
Sempre più appeal per la previdenza complementare
Ai fini della detassazione dei premi di risultato, la L. n. 208/2015, art. 1, c. 184-bis (introdotto dalla L. 232/2016) ha stabilito, con decorrenza dal 1° gennaio 2017, che non concorrono a formare ...
Auto aziendale in luogo del premio di risultato: la tassazione è sui valori convenzionali
Il comma 160 della Legge di Bilancio 2017 riconosce al lavoratore la possibilità, sempreché sia prevista dall’accordo di secondo livello, di sostituire il premio di risultato con beni e servizi o ...
Premi di risultato: limiti agevolabili e pluralità di rapporti di lavoro
L’art.1, c. 184, della Legge di Stabilità 2016 e successive modificazioni, riconosce al lavoratore la facoltà di sostituire il premio di risultato con somme e valori di cui all’art. 51, c. 2 e 3...
Agevolabile anche il benefit riconosciuto dal CCNL
Possono fruire dell’esenzione fiscale e contributiva non soltanto i benefit previsti da un piano welfare istituito con un contratto aziendale o territoriale, ma anche quelli individuati dal CCNL di ...