È estorsione minacciare il licenziamento per imporre trattamenti retributivi deteriori
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1284 del 19 gennaio 2011, ha stabilito che se il datore di lavoro costringe i dipendenti, con la minaccia di licenziamento, a sottoscrivere buste paga con dati non veritieri, è perseguibile penalmente per estorsione.
L'illecito va contestato tempestivamente altrimenti il licenziamento è illegittimo
La Corte di Cassazione, con la sentenza 8/02/2011 n. 3043, ha deciso che il datore di lavoro non può legittimamente intimare il licenziamento dopo aver fatto trascorrere un lungo periodo di tempo dalla contestazione della violazione commessa dal lavoratore. ...
La reintegrazione esclude le somme incassate durante l'interruzione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4146 del 21 febbraio 2011, ha stabilito che dal risarcimento del danno percepito dal lavoratore licenziato illegittimamente e, successivamente, reintegrato, deve essere esclusa qualunque somma percepita dallo ...
Accettare il demansionamento ex post non salva il posto di lavoro
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3968 del 18 febbraio 2011, ha stabilito che il lavoratore che abbia impugnato il licenziamento, in pendenza di giudizio, non può accettare, in seconda battuta, il demansionamento allo scopo di salvare il posto ...
Malattia: anche durante le ferie il lavoratore deve evitare imprudenze
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1699 del 25 gennaio 2011, ha affermato che, durante le ferie, il lavoratore deve evitare imprudenze che possano causargli malattie, in base alle regole di correttezza.
Giusta causa licenziamento: individuati i criteri distintivi
La Corte di Cassazione con la sentenza 21/01/2011 n.1459, al fine di determinare se il licenziamento per giusta causa intimato al dipendente è legittimo, è necessario che il giudice di merito accerti se, in relazione alla qualità del singolo rapporto ...
Illegittimo il licenziamento del lavoratore se l'offesa al datore di lavoro è episodica
La Corte di Cassazione, con la sentenza 08/02/2011 n.3042, ha deciso che non può essere licenziato per giusta causa il dipendente che offende in modo episodico il datore di lavoro.
I minimi retributivi vanno rispettati anche se l'azienda non applica il CCNL
La Corte di Cassazione, con la sentenza 17/01/2011, n.896, ha deciso che l'azienda che non applica il contratto collettivo di categoria è in ogni caso tenuta a corrispondere ai propri dipendenti la retribuzione minima concordata dalle parti sociali ...
Minori extraUE: la conversione del permesso in lavoro subordinato spetta a prescindere dal progetto di integrazione sociale
Il Tar del Lazio, con la sentenza 07/10/2010 n.32718, ha deciso che la conversione del permesso di soggiorno del minore affidato in permesso di soggiorno per motivi di lavoro spetta al compimento della maggiore età a prescindere dalla frequenza di un ...
Il Collegato finisce alla Corte Costituzionale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2112 del 28 gennaio 2011, ha rimesso alla Corte Costituzionale, sollevando questione di legittimità, le norme approvate con il Collegato lavoro relative all'indennità prestabilita (fra 2,5 e 12 mensilità) ...
Controlli: l'imprenditore può avvalersi di agenzie di investigazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23303 del 18 novembre 2010, ha affermato la legittimità dei controlli sui dipendenti tramite agenzie di investigazione.
Il lavoratore può essere licenziato due volte per motivi diversi
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1244 del 20 gennaio 2011, ha ammesso la possibilità, per il datore di lavoro che abbia già intimato il licenziamento (per giusta causa o giustificato motivo), di comminare al lavoratore un secondo licenziamento, ...